Feltro | Dizionario dei Tessuti

Il feltro è un tessuto non tessuto, ovvero una superficie tessile la cui struttura NON è caratterizzata da trama e ordito. Non è ottenuto tramite tessitura. Per realizzare un feltro, sia industrialmente che a mano, si sfrutta una peculiarità morfologica della lana: la superficie squamosa.

Il feltro scaturisce dalla reazione chimica tra una sostanza acida (la lana) e una basica (il sapone) e si ottiene bagnando le fibre cardate (liberate dalle impurità e districata per rendere le fibre parallele), fiocchi di lana di pecora o peli di altri animali (capra, lepre, coniglio, lontra, cammello) intrise di sapone con acqua calda e sfregate a mano o con una macchina. Attraverso una manipolazione ottenuta sfregando e pressando in modo che formino più veli stratificati, le fibre aderiscono tra loro e si aggrovigliano insieme. Questa frizione è combinata con calore e umidità che permette di indurire e compattare la stoffa, procurandone l’infeltrimento. Il restringimento delle fibre determina la resistenza della stoffa che è ulteriormente pressata attraverso dei cilindri. Quest’operazione si chiama follatura e consiste nel compattare il tessuto attraverso il restringimento e l’infeltrimento, per renderlo compatto.

Caratteristiche tecniche feltro

Vantaggi feltro:

  • caldo;
  • leggero;
  • compatto;
  • duttile;
  • impermeabile;
  • isolante;
  • offre varie possibilità di utilizzo;
  • non sfila.

Svantaggi tessuto feltro

  • Non rilevati.

Composizione: il materiale che lo compone comunemente è la lana cardata di pecora, ma si può utilizzare qualsiasi altro tipo di pelo come quello di lepre, coniglio, castoro, lontra, capra e cammello.

Lavaggio: il feltro è un tessuto molto durevole da asciutto ma se viene bagnato è più predisposto a macchiarsi e richiede particolari attenzioni durante il lavaggio. Prima regola: se si tratta di macchie di poco conto aspetta che il feltro sia asciutto prima di pulirloSe provi a pulirlo prima la sostanza penetrerà nelle fibre facendo espandere la macchia. Una volta che la sostanza si sarà seccata spazzolalo per eliminare le tracce di sporco superficiale. E’ importante utilizzare una spazzola dalle setole morbide per non schiacciare le fibre. Infine pulisci delicatamente la superficie con una salvietta per bambini per eliminare gli ultimi residui. Non strofinare! 

Se invece devi trattare una macchia molto ostinata prendi un detersivo delicato e tampona una piccola quantità direttamente sulla macchia. Eliminare le macchie in maniera mirata è preferibile rispetto a immergere l’intero articolo nell’acqua perché si rischia di danneggiare il colore. In caso di macchie particolarmente ostinate puoi usare aceto bianco (una parte di aceto e due di acqua). Cerca di correre ai ripari non appena il feltro si macchia. Se la macchia proprio non va via optate per immergere il feltro in acqua, ma ricordate di utilizzare sempre acqua fredda e di far asciugare il capo in orizzontale su un asciugamano e lontano dai raggi solari.

Utilizzo feltro

Il feltro viene generalmente utilizzato per realizzare cappotti, borse, cappelli, tappeti, pantofole, coperte e molto altro. Impiegato anche nell’edilizia per le sue proprietà isolanti.

VISTA TATTO SUONO
opaco morbido croccante
  caldo  
  pesante  
  compatto  

Il feltro è leggero, duttile ma compatto, isolante dal freddo e dai rumori. Presenta forte impermeabilità e si presta per uso interno ed esterno. Poiché non si sfilaccia il feltro non necessita di rifiniture complesse lungo i margini. Alcuni stilisti come Christine Brikle lo hanno rivalutato con sperimentazioni sia sulla tintura dei fiocchi prima del processo di infeltrimento con stratificazioni multicolori, sia indurendo ulteriormente per formare bustini-corazza nei colori naturali dei peli usati.

Tra i feltri vanno ricordati il fedora, adatto a tutti i tipi di abbigliamento, il tribly, una variante americana sfoderata e il borsalino (da cui deriva il nome del famoso cappello) prodotto ad Alessandria dal 1857.

Il feltro si usa anche come fodera negli astucci per gioielli e nelle custodie di strumenti musicali. E’ un tessuto antichissimo frutto dell’allevamento di animali, fabbricato in modo artigianale ancor prima che le tribù primitive si trasformassero da nomadi in agricoltori stanziali. Il nome feltro sembra derivi dalla città di Feltre, municipio dell’impero romano, celebre per la follatura della lana e il commercio dei tessuti infeltriti.

Il feltro può essere tagliato, cucito, incollato come un qualsiasi tessuto dotato di trama e ordito. Addirittura, nel caso di feltri realizzati a mano, si può arrivare a creare forme tridimensionali e pezzi di abbigliamento senza bisogno di alcun tipo di cucitura.

La lana cotta è simile al feltro, ma si differenzia per il tipo di materiale con cui viene ottenuta. Mentre per il feltro vero e proprio si impiega lana solamente cardata, la lana cotta è ricavata dalla lana cardata e filata. Il tessuto di lana cotta viene realizzato mediante la lavorazione a maglia di filato di lana e grazie alla follatura, che ne causa il restringimento fino a un terzo.

Non va confuso con il panno (panno casentino, orbace, loden) che è un tessuto realizzato a telaio che viene follato per chiudere gli interstizi tra i fili, il feltro è un tessuto non tessuto.

Storia tessuto feltro

Il feltro è un tessuto antichissimo. Le più antiche tracce di feltro di lana risalgono al terzo millennio a.C. e si collocano in Siberia, ma ci sono importanti tracce di feltri preistorici in Turchia. Era usato anche dai Greci e dai Romani per la confezione di abiti, copricapi e mantelli. L’invenzione del feltro viene attribuita a San Giacomo apostolo. Il santo mal sopportava le conseguenze dei lunghi spostamenti a piedi richiesti dall’opera di predicazione, così per proteggere le piante dei piedi provò a imbottire i sandali con i fiocchi di lana che le pecore lasciavano attaccati ai cespugli. Si accorse che lo strato di lana pressato dal suo peso e bagnato dal sudore si induriva e si trasformava in una falda compatta. Da qui l’invenzione del feltro.

Come cucire il feltro? 

Si può cucire il feltro sia a mano che a macchina, ma generalmente viene cucito a mano perché ha il vantaggio che non sfila, pertanto non necessita di orlo. Per lo stesso motivo è indicato anche per i principianti del cucito. E’ molto importante avere forbici di qualità e ben affilate altrimenti risulterà difficoltoso tagliare il feltro. Se cucito a mano spesso viene utilizzato il punto festone che rifinisce in modo pulito e preciso. (Leggi anche Tutorial Pupazzo di feltro).

Come tagliare il feltro?

Il feltro può essere tagliato con strumenti differenti:

  1. forbici, a patto che siano di qualità e ben affilate. Sono poco funzionali se dovete tagliare forme particolari o piccoli dettagli; in tal caso dovete aiutarvi con forbicine di precisione.
  2. bigshot, ovvero macchine apposite per il taglio del feltro che oggi si trovano in commercio. Agiscono a pressione e hanno delle apposite fustelle per tagliare delle sagome di feltro. Creeranno soggetti identici alla fustella scelta.
  3. cutter o taglierino, che rispetto alle forbici si fa meno difficoltà nel taglio, ma solo se parliamo di tagli dritti e lineari. Se la sagoma da tagliare presenta curve o dettagli non è indicato.

Come fare il feltro? E’ possibile realizzare il feltro in casa con due metodi, con o senza lavatrice.

Fare il feltro con la lavatrice: prendete un vecchio maglione che contenga almeno il 50% di lana. Tagliate le maniche e dividete dalla parte centrale del maglione. Separate la parte anteriore e posteriore. Fate fare un lavaggio in lavatriceinserendo nel cestello le parti del maglione e del sapone liquido. Il ciclo di lavaggio deve essere a temperatura elevata. Programmate un risciacquo con acqua fredda. Il maglione dovrebbe restringersi notevolmente, ma se desiderate ottenere del feltro ancora più resistente, potrete ripetere la stessa operazione.

Fare il feltro a mano: per fare il feltro senza lavatrice dovete immergere i tessuti in acqua molto calda, aggiungendo poco sapone liquido per volta. Strofinate il maglione su un’asse per lavare a mano per circa un minuto. Lo sfregamento tra le fibre effettuato a mano sostituisce la centrifuga della lavatrice. Risciacquate con acqua calda per rimuovere il sapone ed eseguite un risciacquo con acqua fredda. Il risciacquo freddo eseguito in tempi rapidi aiuterà le fibre ad indurirsi. Per controllare il risultato bisogna lasciar asciugare il feltro. Se occorre ripetete l’operazione fino a raggiungere il risultato desiderato. Fare il feltro a mano ha come vantaggio che si riesce più facilmente a controllare il risultato.

TESSUTO DISPONIBILE►


Per sapere di più:

  • TECNOLOGIE APPLICATIVE AI MATERIALI E AI PROCESSI PRODUTTIVI: TESSILI, ABBIGLIAMENTO E MODA, prima edizione 2014 – Casa editrice San Marco Srl, Cosetta Grana.
  • FIBRE, TESSUTI E MODA: STORIA, PRODUZIONE, DEGRADO, RESTAURO E CONSERVAZIONE a cura di Enrico Pedemonte 2012 by Marsilio Editori Spa.
  • L’INVENZIONE DELLA MODA: LE TEORIE GLI STILISTI LA STORIA – Massimo Baldini, Armando editore 2005.

Antonella Pal

Antonella Pal, creativa compulsiva e blogger. Lavora da anni nel campo dell’handmade e il suo motto è Craft Makes Life Better.

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