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Intervista a Ta Petite

04/giu/2017 19:12:08 Di Antonella Pal per Panini Tessuti intervista creativa, cucito creativo, intervista a Ta Petit, Commenti

Puntuale come un orologio svizzero torna l'appuntamento con La Rubrica del Lunedì!

Voglio iniziare questo mese con una intervista ad una creativa che realizza creazioni dedicate ai bambini. Il suo è un mondo davvero magico. Lei è Eleonora di Ta Petite. Conosciamola attraverso le sue parole.


 - Ciao Eleonora, presentati.

Ciao Antonella, innanzitutto ti ringrazio per l'opportunità di essere parte della tua splendida rubrica!

Mi chiamo Eleonora, sono una laureata in statistica che di statistica ne vuole sapere più poco (anche se con questo lavoro non la si sfugge!!!), sono appassionata di libri illustrati, pop-up, dolci, cinema e musica.​ 
Parallelamente alla mia vita di crafter sono danzatrice professionista in una compagnia nazionale, è per questo che ogni tanto sparisco e mi ritrovate in qualche parte del mondo! Non perché sia una viziosa viaggiatrice (anche se mi piacerebbe davvero) ma perché anche quello è lavoro! 
In questo momento per esempio ti sto scrivendo da Londra!
Sin da quando ero piccola mi è sempre piaciuto "mettere le mani"​  dappertutto, disegnare sui muri di casa, dipingere le bambole, tagliuzzare libri, smontare i giochi...in generale smontare casa diciamo!!! Mia madre ancora mi rinfaccia gli anni di vita che le ho fatto perdere con la mia iperattività. Ed ora eccomi qui, cresciuta (nemmeno troppo) e super orgogliosa di aver creato qualcosa di veramente mio.​
 
- Ta Petite è il tuo brand. Ci racconti cosa significa e come è nato?
 
 
 
Ta Petite ​è il risultato di un forte cambiamento nella mia vita. Dopo aver lavorato 7 anni in un ufficio ho capito che quello che volevo dalla vita era tutt'altro: qualcosa di stimolante, creativo, unico, in cui io avessi la prima e l'ultima parola e in cui potessi davvero sfogarmi senza dover dare spiegazioni di alcun genere. Ho avuto un momento di lucidità in cui ho capito che volevo prima di tutto prendermi cura di me stessa, perché era l'unico modo per poter stare bene. Così ho lasciato un lavoro a tempo indeterminato e mi sono addentrata in questo sentiero, scosceso ed incerto si, ma strapieno di soddisfazioni. 
​La scelta del nome "Ta Petite" in realtà è stata molto casuale, senza tante elucubrazioni è venuta fuori da sé e si è prepotentemente affermata!​ Nasce un po' dal mio amore per il francese, un po' dalla sonorità di queste due parole (pronunciate in un francese corretto!), mi fanno pensare ad una coccola, a qualcosa di minuscolo, prezioso e fragile, a me bambina che mi nascondevo sotto lo stendipanni e ciucciavo la biancheria ancora bagnata! 
 
- Quando hai avuto il tuo primo approccio con ago e filo?
 
A pensarci bene molti anni fa, credo di aver avuto più o meno 14 anni. L'urgenza era: decorare il tutù per il saggio di danza classica di fine anno! Andava letteralmente riempito con perline, paillettes e nastrini, al che mia madre mi mollò questa patata bollente senza pensarci due volte (giustamente), e lì scoprii già da subito che il cucito mi metteva tranquillità, mi dava davvero gusto, soprattutto nel vedere il risultato finale! Ed il bello è che ancora oggi è così!
Tra l'altro è stata sempre mia madre che, vedendo che questa mia passione per il cucito a mano era diventata molto solida, mi ha regalato la prima macchina da cucire, e lì è stata magia!!!
 
- Le tue creazioni sono dedicate al mondo dei bambini. Come hai scelto il tuo target?
 
 
 
 
Dunque in realtà non c'è stata una scelta razionale del target di riferimento dei miei prodotti. Come è stato per il nome delbrand, nato in totale spontaneità, così ​è stato per i miei prodotti, che hanno da subito avuto​ una connotazione molto "infantile". Del resto chi mi conosce sa che sono una persona che adora le coccole e che nonostante i suoi 32 anni suonati ancora pensa di averne 6! Sono una piccola Peter Pan che non riesce proprio ad andarsene dalla sua isola e quindi cerco di portare tutti qui con me!!!​ In più, come già detto all'inizio, sono molto appassionata di libri illustrati per bambini, di pop-up e sono la prima ad acquistare pupazzi imbottiti e ad averne piena la casa! Quindi diciamo che è solo la mia personalità che si è fatta strada senza sentire tante storie!​ Tra l'altro ​le mie​ prim​e​ "​produzioni" Ta Petite sono nat​e ​ancora prima del brand e ancora prima di decidere che avrei intrapreso questa strada; erano dei regali per i bimbi dei miei amici. Insomma è venuto tutto naturalmente, niente piani a tavolino.
 
Dove trai ispirazione?
 
 
Ogni volta che mi trovo in presenza di un bimbo o di una mamma mi rendo conto che li osservo attentamente, per coglierne i gusti, i sorrisi, le preoccupazioni e i desideri. Certamente le persone sono una grossa fonte di ispirazione, non necessariamente solo mamme e bambini, qualunque cosa detta da chiunque potrebbe diventare spunto per mille ragionamenti e maturazione di idee.
Talvolta l'ispirazione nasce anche guardando semplicemente un tessuto, lo vedi e già sai che non potresti farci altro che quello che hai in mente.
Un'altra miniera d'oro sono i libri, quelli illustrati per la parte estetica e fantastica, quelli più didattici, nello specifico i libri di Bruno Munari e Maria Montessori, per la creazione e costruzione di giochi mirati allo sviluppo cognitivo attraverso i sensi.
E poi, sinceramente, spesso realizzo anche cose che piacciono a me! Soprattutto nella linea dei pupazzi mi dedico molto agli animali che trovo più buffi e che hanno certamente bisogno dell'affetto di un bambino per sentirsi apprezzati!
 
Come scegli i tessuti? Essendo creazioni per bambini c’è bisogno di un’attenzione in più per la scelta dei tessuti?
 
 
Nella scelta dei tessuti sta il 90% della peculiarità del mio lavoro.
Innanzitutto si tratta sempre ed esclusivamente di tessuti organici, per la maggior parte certificati GOTS, quindi garanzia non solo del rispetto per l'ambiente ma anche del rispetto per il consumatore finale.​
​Altro aspetto a cui tengo particolarmente sono le fantasie. Come dico sempre, odio le "classiche" fantasie per bambini del tipo apette, cuoricini, orsetti, e via dicendo. Credo fermamente che il gusto di una persona si sviluppi sin dall'infanzia, è quindi importante creare un bagaglio stimolante anche solo dal punto di vista visivo.
​Per questo scelgo soprattutto stoffe create da designer internazionali​, che possano rendere il giocattolo anche qualcosa di bello da vedere e da poter tenere in casa sul divano, un po' come un oggetto di arredo.
 
- Cosa consiglieresti a chi vuole imparare a cucire?
 

​Consiglierei di prendere in mano ago e filo e di cominciare innanzitutto da lì, e solo poi di passare alla macchina da cucire. Io ricordo che sin da bambina giocavo con la Singer a pedali di mia nonna e adoravo vedere l'ago andare su e giù. Ma prima di tutto secondo me bisogna avere confidenza con la parte manuale che è quella davvero artigianale. Niente macchine, niente artificio, solo tu, l'ago, il filo e l'idea da realizzare.

- Quali sono secondo te gli strumenti fondamentali? 

​Sicuramente ci vuole tenacia e forza d'animo, soprattutto se si è da soli come me. Quando ho dei momenti di sconforto sono io a dovermi fare forza da sola e a ripetermi che "anche questa si supera, basta avere fiducia, grinta e un obiettivo preciso da mettere a fuoco".
​Va da sé che più si è portati alla creatività ed alla manualità più ci si avvicina la mondo artigianale, ma questo non basta. E' un percorso lungo e ci vuole anche tanta tanta pazienza per vedere i primi risultati. 
Inoltre bisogna essere disposti a lavorare ad ogni ora del giorno tutti i giorni dell'anno! Rispetto ad un lavoro d'ufficio al momento sto lavorando certamente di più in termini di tempo, ma vi assicuro che la soddisfazione ripaga in pieno e che è un lavoro che non pesa e non basta mai!!!
 
 

Grazie ad Eleonora per questa bella intervista che spero possa essere di stimolo e ispirazione per tutti voi!
 
Se vi è venuta una voglia matta di cucire trovate tutto il materiale necessario sullo shop online di Panini Tessuti.
 

 

Antonella Pal, creativa compulsiva e blogger. Lavora da anni nel campo dell’handmade e il suo motto è                               Craft Makes Life Better.

Scopri subito il suo meraviglioso mondo nel  Blog di Pal

 
 
 

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