Fodera | Dizionario dei Tessuti

I prodotti tessili possono essere rifiniti attraverso l’utilizzo di materiali di completamento come le fodere. Tali materiali, non essendo visibili al diritto, sono definiti interni. Hanno la funzione di completare i capi, migliorandone la vestibilità, rendendoli più caldi o coprendone le cuciture, con l’obiettivo di aumentare la qualità e il valore economico. Possono essere utilizzate anche come rivestimento interno per ricoprire materassi, divani e suppellettili di ogni genere (es. sedile auto e sedie).

Origini tessuto fodera

La fodera nasce come appannaggio esclusivo delle classi ricche, in tempi in cui la ricchezza coincideva con la qualità della vita. Quasi tremila anni prima di Cristo solo le classi sociali alte potevano permettersi il doppio della seta. Quando più tardi San Francesco volle dare alla povertà  il senso di un vero disagio corporale, impose a sé stesso e ai suoi confratelli vesti ruvide ad un solo tessuto, che avevano quasi un contatto abrasivo sulla pelle.

Con il passare del tempo, la fodera iniziò ad assumere un ruolo più elevato, trasformandosi da una semplice tunica ad un vero e proprio rivestimento per gli interni. Da qui nasce il bisogno di utilizzare un tessuto morbido e piacevole, come la fodera, che potesse migliorare il contatto con la pelle e rendere la tunica più confortevole. All’inizio dell’Ottocento si chiarisce l’incerto confine che finora è stato tra tessuti per vestiti e tessuti per fodere. Fino ad allora, la fodera non era solo funzionale ma anche estetica. L’Ottocento è il grande secolo della moda, mette in prima piano la fodera, tanto che anche il cardigan di maglia pesante è rigorosamente foderato di chiffon di seta. Successivamente, i tessuti di fodera utilizzati un tempo, come la seta e il raso destinato ai ricchi, vennero sostituiti con tessuti più economici come il cotone e fibre artificiali (poliestere, poliammide, acetato). L’obiettivo era quello di permettere anche alle classi sociali medio-basse di vestire capi d’abbigliamento confortevoli e adatti a qualsiasi stagione.

La fodera è sempre stata di grande importanza nella confezione di abiti, in particolare di quelli maschili, sia per la vestibilità del capo sia per l’apparenza. Con il corso degli anni entrò anche a far parte della famiglia dei tessuti di arredo, utilizzati principalmente per divani, sedie e materassi in fibre naturali e artificiali.

Caratteristiche tecniche tessuto Fodera

COMPOSIZIONE della fodera – Le fodere si possono realizzare con quasi tutte le fibre, di tipo artificiale  come acetato, viscosa, cupro e sintetiche come poliestere e poliammide. Possono però essere anche in cotone, poliestere misto a cotone (utilizzate, in particolare, per le fodere delle tasche e della cintura) e lana o mischie di lana in versione liscia o pettinata. La scelta si determina in base alla funzione che la fodera dovrà svolgere. Generalmente si utilizzano materiali scivolosi, quelli non scivolosi vengono scelti solo per il corpo e mai per le maniche. Le fodere classiche coprenti e scivolose sono realizzate principalmente in fibre artificiali, sotto forma di filamenti o bave continue, poiché in grado di offrire migliori caratteristiche di mano, scorrevolezza, aspetto e comfort. Anche le fibre chimiche sono ampiamente usate.

NOBILITAZIONI della fodera  In molti casi le fodere sono sottoposte ad operazioni di nobilitazione, ovvero trattamenti a cui vengono sottoposti i vari tessuti con l’obiettivo di aumentare la loro qualità, sia al livello estetico che funzionale.  La nobilitazione più utilizzata è la tintura. Questa avviene generalmente in pezza, come nel caso delle fodere a tinta unita, ma vi sono anche fodere tinte in filo, per ottenere motivi Jacquard o cangianti, o fodere stampate.

Il colore di una fodera è da scegliere in relazione ai colori del tessuto principale e all’effetto che si desidera ottenere sul capo. Nel caso delle fodere a tinta unita è preferibile utilizzare lo stesso tono colore del tessuto rivestito, mentre se si vuole ottenere un risultato d’effetto è consigliabile utilizzare colori di contrasto o stampe particolari, in grado di far risaltare anche la parte interna e meno considerata del capo che si andrà a rivestire. Altre nobilitazioni saranno legate più all’aspetto funzionale delle fodere stesse, relative alla mano, e alle caratteristiche antimacchia, antipiega, antibatteriche, etc.

FUNZIONALITÀ della fodera La fodera, essendo un rivestimento in tessuto, applicato all’interno dei capi ha la funzione di:

  • Proteggere il tessuto, mantenendo il capo in condizioni migliori nel tempo;
  • Migliorare la vestibilità, rendendo il capo più comodo all’indosso, tali da consentire al corpo movimenti più liberi e meno legati;
  • Rendere il capo più caldo e pesante, attraverso l’impiego di flanella, fodere trapuntate o pellicce;
  • Migliorare la qualità del capo, coprendo alla vista tutte le cuciture ed eventuali rinforzi e alzare il valore estetico, attraverso l’impiego di fodere particolari, realizzate con fibre pregiate e caratterizzate da stampe e colori brillanti.

Utilizzo tessuto fodera

Le fodere vengono utilizzate principalmente nel campo dell’abbigliamento per foderare indumenti come cappotti, giacche, impermeabili, gonne, pantaloni e altri capi come la pelliccia. Le giacche estive sono in parte foderate, in particolare sulle spalle, per agevolarne la vestibilità. Il pantalone in genere è foderato dalla cintura fino al polpaccio, in alcuni casi anche fino al ginocchio. L’utilizzo di tale tessuto viene impiegato anche per piccole parti di vestiti, come taschemaniche. Quest’ultimi hanno la necessità che le fodere restino nascoste, per questo si utilizzano maschere con sagoma preimpostata. Anche gli accessori richiedono l’utilizzo della fodera come nel caso di borse, piccola pelletteriacinture, cappelli, berretti, cravatte, guanti, etc.

CARATTERISTICHE DI UNA BUONA FODERA

Una buona fodera deve essere:

  • Liscia e scivolosa, per agevolare i movimenti e migliorare la vestibilità del capo;
  • Resistente, per attutire i movimenti del corpo ed evitare che si strappi;
  • Coprente, per nascondere il più possibile cuciture e interfodere;
  • Traspirante, per ridurre la formazione di macchie sul diritto, dovuto alla sudorazione;
  • Adatta al tessuto che riveste, sia per quanto riguarda il peso, sia per le procedure di manutenzione, relative principalmente al ritiro al lavaggio e alla tenuta del colore.

Quando si deve scegliere quale fodera utilizzare è essenziale valutare che tutti i punti, precedentemente elencati siano presenti all’interno del tessuto che si sta acquistando, così da poter ottenere da esso tutti i confort necessario.

CLASSIFICAZIONI DELLE FODERE

Le fodere sono generalmente realizzate con intrecci base (tela, saia, raso), attraverso l’impiego di telai a navetta. La loro classificazione viene eseguita principalmente in base al peso (leggere, medio peso, pesanti), a cui corrisponde un preciso intreccio.

Si suddividono generalmente in fodere leggere, di medio peso e pesanti.

  • Le fodere leggere, realizzate con intreccio tela, sono impiegate prevalentemente per foderare gonne e capispalla femminili estivi. Data la loro estrema leggerezza possono essere anche trasparenti.
  • Le fodere medio peso, realizzate con intreccio tela o saia, sono impiegate per capispalla estivi da uomo e capispalla invernali da donna.
  • Le fodere pesanti, realizzate con intreccio a raso (denominate raso o rasone), sono usate per capispalla invernali da uomo, per cappotti, nelle confezioni di pelle e nelle pellicce.

Oltre le fodere “classiche” vi sono altre tipologie, denominate fodere minori.

Fodere minori

Agnellino: caldo, morbido, pesante.

Utilizzato per aumentare il calore e la pesantezza di capi invernali.

 

Flanella e Fustagno: caldo e pesante.

Utilizzato per foderature parziali degli indumenti.

 

Imbottita o trapuntata: caldo, morbido e più scivoloso dell’agnello. Composto da due strati di tessuti di diversa composizione.

Utilizzati su capi invernali.

 

Maglina: elastica.

Utilizzata su tessuti  a maglia ed elasticizzati con la funzione di aumentare la loro vestibilità.

 

Peluche e Pelliccia: caldo, morbido, termoisolante.

Utilizzati anche su capi di mezza stagione, essendo talvolta staccabili.

 

Pile: leggero, termoisolante.

Impiegato come tessuto per maglieria sportiva e  fodera nell’abbigliamento ad alta tecnologia.

 

Rete: traspirante, leggera.

Utilizzata per foderare, in modo sia parziale, sia integrale, i giubbotti estivi.

 

Silesia: resistente all’usura e allo strappo.

Utilizzato principalmente per lo scopo funzionale di rifinire i pantaloni da uomo, ma anche per tasche e cinture.

 

 Come scegliere la fodera più adeguata?

Oltre a valutare la qualità del tessuto bisogna soprattutto fare in modo che la manutenzione della fodera sia adeguata al capo che si sta rivestendo. Ciò è molto importante, se si vuole evitare brutti incidenti relativi ad esempio al restringimento del tessuto, durante il lavaggio, e alla perdita di colore. Inoltre bisogna valutare anche la pesantezza e composizione fibrosa, di entrambi i tessuti, così da poter ridurre, nel corso del tempo, la possibilità che il capo rivestito si possa deformare e usurare, fino a renderlo completamente inutilizzabile.


Per saperne di più:

  • TECNOLOGIE APPLICATIVE AI MATERIALI E AI PROCESSI PRODUTTIVI: TESSILI, ABBIGLIAMENTO E MODA, prima edizione 2014 – Casa editrice San Marco Srl, Cosetta Grana.
  • FIBRE, TESSUTI E MODA: STORIA, PRODUZIONE, DEGRADO, RESTAURO E CONSERVAZIONE a cura di Enrico Pedemonte 2012 by Marsilio Editori Spa.
  • L’INVENZIONE DELLA MODA: LE TEORIE GLI STILISTI LA STORIA – Massimo Baldini, Armando editore 2005.

 

 

 

Antonella Pal

Antonella Pal, creativa compulsiva e blogger. Lavora da anni nel campo dell’handmade e il suo motto è Craft Makes Life Better.

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