Dizionario dei Tessuti - Lettera L

Dizionario dei Tessuti – L

Nel Dizionario dei Tessuti potete trovare la descrizione di tutti i termini specifici utilizzati in ambito tessile e sartoriale.

L

Lama: lana molto pregiata dell’animale omonimo appartenente alla famiglia dei camelidi. Vive alle alte quote di alcuni paesi del Sud America ed è allevato dalla popolazione Incas. Solo le femmine però vengono tosate ogni anno e forniscono 4 chili di lana lucida, calda e leggera di colore rossiccio chiaro.

Lambswool: termine inglese che significa lana di agnello. Fibra molto pregiata e morbida proveniente dalla prima tosa di agnellini di sei-otto mesi. La qualità più pregiata è il geelong.

Lamé: broccato per tessuti di arredamento.

Lampasso: tessuto serico (di seta o simile alla seta), già prodotto nel medioevo, decorato con grandi disegni di tonalità differente da quella di fondo, impiegato per tendaggi, coperte ecc.

Lana: fibra tessile di origine animale ricavata dalla tosatura delle pecore di razza merino e incrociata. Il processo di trasformazione prevede prima la lavatura e poi la filatura seguendo due cicli di lavorazione secondo la qualità delle fibre:

1) il sistema pettinato, nel quale si utilizzano lane vergini, dalle fibre lunghe che vengono disposte in modo parallelo così da ottenere un filato raccolto per tessuti battuti, lisci, leggeri, meno caldi e più costosi.

2) il sistema cardato che utilizza fibre corte, poco orientate, che danno un filato più voluminoso, adatto alla realizzazione di tessuti più gonfi, pelosi, morbidi e più caldi. E’ la più diffusa ed importante fibra animale che costituisce il vello di varie razze ovine.

Caratteristiche: grazie alla sua particolare struttura e alla fitta ondulazione delle fibre, possiede eccellenti qualità e proprietà, come: igroscopicità (assorbe umidità in peso sino al 30%), forte protezione termica (coibenza), elasticità, resistenza all’usura ed alla fiamma. Impieghi: in tutti i campi del tessile, pura o in mischia con altre fibre. Ne esistono molte varietà, classificabili in base a finezza, lunghezza, colore e lucentezza. E’ fatta di tre strati concentrici. Quello esterno (CUTICOLA) è costituito dalla cheratina , una sostanza proteica composta da minutissime scaglie collegate tra loro. Lo strato intermedio è formato da cellule fusiformi al cui carattere sono dovute le proprietà fisiche della lana. Lo strato interno (MIDOLLO) è composto da cellule contenenti aria; nelle lane fini o medio spesse questo strato manca. Il diametro del filamento è misurato in micron mentre la lunghezza lo è in millimetri e dipende dalla razza dell’ovino, dalla sua età, dall’alimentazione e dalle condizioni di allevamento. La lana di TOSA si ricava dalla tosatura dell’animale vivo, quella di CONCIA dalla concia dell’animale morto. Le caratteristiche che distinguono una lana dall’altra sono la lucentezza, la finezza, l’ondulazione, l’arricciatura, la morbidezza, la sofficità, l’elasticità. Le ondulazioni sono più fitte quando la lana è più fine. La lana delle pecore merinos è molto arricciata e fine risultando così pregiata ed utilizzata quasi esclusivamente per l’abbigliamento. Le qualità della lana , oltre a quella primaria di riscaldare, sono: idroassorbenza, idrorepellenza, scarsa elettricità statica, scarsamente infiammabile, resistenza ai piegamenti e docilità alla flessione (resilienza). I difetti più evidenti: l’infeltrimento (risolvibile con trattamenti di irrestrengibilità) e il pilling, cioè la formazione in superficie di piccoli agglomerati di fibra. Il marchio PURA LANA VERGINE indica che non è stata rigenerata, ovvero che non è stata ottenuta dalla sfibratura meccanica di capi di lana usati (questa operazione tende ad accorciare, tagliandole, le fibre e quindi produce un filato meno resistente).

Lana Cotta: tipo di stoffa simile al feltro o al panno. Non è tecnicamente un tessuto, viene ottenuta infeltrendo una pezza, realizzata con la lavorazione a maglia di filato di lana, mediante follatura.

Lanital: fibra artificiale a base di proteina prodotta con la caseina del latte, lo stesso nome indica anche il filato e il tessuto ottenuto dall’omonima fibra.

Lenci: panno molto leggero di lana lavorato a feltro usato per la confezione di vestiti per bambini e per le famose “bambole Lenci”.

Liccio: parte di un telaio da tessitura. Anche per eseguire un lavoro semplice, come la tela, devono essere almeno due.

Lino: sigla LI, fibra tessile ricavata dal linum usitatissimum.

Loden: tessuto di lana peloso e compatto di origine Tirolese con cui generalmente vengono confezionati cappotti.

Lyocell: fibra prodotta dalla cellulosa frantumata disciolta in NMMO-monoidrato, un sottogruppo delle fibre di rayon.

Lurex: è il marchio inventato dalla Dow Badische Company e introdotto sul mercato dagli anni ’40 di un tipo di filato con un aspetto metallico. Il filo è l’intreccio di più fibre sintetiche più uno strato di alluminio vaporizzato.

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