Dizionario dei Tessuti - Lettera C

Dizionario dei Tessuti – C

Nel Dizionario dei Tessuti potete trovare la descrizione di tutti i termini specifici utilizzati in ambito tessile e sartoriale.

C

  • Cachemire: fibra ottenuta dalla lana delle capre allevate nelle zone del Tibet, sugli altipiani della Mongolia e in Iran. Il colore è generalmente bianco, ma vi sono soggetti marroni, tendenti al grigio, al bruno e al rossiccio. Il tessuto può essere cardato (morbido, resistente, quasi sempre follato) e pettinato ( leggero, molto resistente ed esente dal fenomeno “pilling”).

Dizionario dei Tessuti - Cachemire

  • Calandra: consiste in un insieme di rulli, posti verticalmente o orizzontalmente e riscaldati all’interno attraverso i quali si fa passare un tessuto per stirarlo, renderlo compatto e conferirgli lucentezza; dato che il tessuto entra nella calandra ancora umido, all’interno dei tessuti tubolari quali quelli da maglieria vengono posti degli allargatori; la stiratura ne fissa in seguito l’altezza.
  • Calandratura: pressatura delle stoffe mediante rulli metallici pesanti che emettono contemporaneamente umidità e calore per dare maggiore lucentezza e uniformità al tessuto.
  • Calicot: tessuto leggero detto anche “cencio della nonna”.

Dizionario dei Tessuti - Calicot

  • Cammello: la “lana cammello” si ottiene dal sottopelo dell’omonimo animale che in primavera si stacca naturalmente e viene recuperata dai raccoglitori di pelo che seguono le carovane. II termine cammello indica il tessuto in pelo di cammello dal caratteristico colore naturale rossiccio solitamente cardato, follato e rifinito a pelo corto e morbido. Impropriamente si indicano come cammello anche tessuti non pregiati di color beige.
  • Camouflage: fantasia mimetica nata negli anni 60 e ritornata di moda negli anni 80. Proviene dai militari che per ragioni di mimetizzazione utilizzavano ed utilizzano tute che possano renderli camaleontici in battaglia. Da sempre questa fantasia è stata ballerina attraversando dei periodi di grande successo ed altri di oscurità nell’ambito della moda.

Dizionario dei Tessuti - Camouflage

  • Canapa: fibra tessile estratta mediante macerazione e battitura della pianta omonima. Originaria dell’Asia centrale è coltivata in molte regioni a clima temperato o temperato/freddo, quali tutta l’Europa e l’Italia in particolare. II filato che si ottiene è molto robusto e resistente ed è impiegato per tessuti sia da arredamento che da abbigliamento. La canapa è un tessuto robusto che non richiede particolari attenzioni.

Dizionario dei tessuti - Canapa

  • Canapone: termine improprio per indicare tessuti di intreccio grosso e marcato che possono assomigliare alla canapa, come natte’ e panama.
  • Candeggio: trattamento a base di cloro al quale si sottopongono le fibre tessili per renderle candide.
  • Cangiante: tessuto che presenta diversità di colore fra i fili dell’ordito e quelli della trama per cui, guardandolo da differenti angolazioni, cambia tinta diventando quasi iridescente.
  • Canneté: stoffa classica utilizzata in tinta unita. Ha una particolare armatura a canneté con filati pettinati. Utilizzata soprattutto per realizzare pantaloni. E’ molto resistente, non sgualcisce ed è particolarmente adatto per attività sportive.

Dizionario dei Tessuti - Canneté

  • Canovaccio: tessuto usato come base per il ricamo.
  • Cantra: macchinario fornito di una batteria di rocche, alimenta l’orditoio che carica tutti i fili dell’ordito, ben tesi e ordinati, su un subbio.
  • Cardato: filato o tessuto passato attraverso la cardatura. Presenta un aspetto pelurioso, voluminoso e caldo e viene usato per realizzare capi pesanti. Il tessuto cardato è ottenuto con fibre corte naturali o con sottoprodotti della carderia che viene poi sottoposto a particolare finissaggio.
  • Cappello da prete: dicesi di particolare armatura detta cappello da prete (richiama il tricorno dei preti del Settecento) con una base batavia; il filato è cardato. Più che di un tessuto si tratta di un tipo di disegno ottenuto con il contrasto di ordito e trama. Utilizzato soprattutto per abiti e giacche.

Dizionario dei Tessuti - Cappello da prete

  • Cardatura: si tratta di una delle operazioni fondamentali della filatura con la quale si aprono e si sgrovigliano i fiocchi della lana eliminando contemporaneamente le impurità vegetali. La lana passa attraverso cilindri ricoperti di aghi dove viene separata e le sue fibre vengono orientate tutte nello stesso senso. Operazione consistente nel far passare le fibre tessili attraverso un tamburo rotante per renderle longitudinali. La cardatura consiste nel districare e pettinare le fibre tessili isolandole l’una dall’altra quando sono aggrovigliate, nell’allinearle in senso verticale e pulirle eliminando ingrossature e nodi. Ciò si ottiene sottoponendo le fibre tessili all’azione di fini punte d’acciaio, molto vicine l’una all’altra e fissate con nastri a cilindri che ruotano a velocità prestabilita, facenti parte di macchine chiamate carde.
  • Cascami: scarti nella lavorazione tessile che vengono impiegati per ottenere effetti particolari in filati e tessuti.
  • Cerato: filato o tessuto apprettato in modo da avere un aspetto lucido.
  • Chiffon: stoffa molto leggera, a velo trasparente in armatura tela prodotta con filati fortemente e diversamente ritorti.

Dizionario dei Tessuti - Chiffon

  • Chiné: filato a più colori con effetto screziato.

Dizionario dei Tessuti - Chiné

  • Chintz: tela di cotone la cui superficie è resa lucida da un finissaggio di calandratura. Il chintz, nella sua accezione più comune, è un tessuto stampato a motivi di fiori, frutta, uccelli, etc in colori vivaci. E’ normalmente usato per arredamenti d’interni e tappezzeri.
  • Chintzatura: operazione di finissaggio che consente di conferire alla superficie di un tessuto un aspetto lucido, glassato. Si ottiene tramite calandra, con frizione a caldo sotto forte pressione.
  • Cimatura: operazione di finissaggio che consente di regolarizzare l’altezza del pelo ed egualizzare la superficie di un tessuto dopo l’operazione di follatura o garzatura, consistente nel rasare una stoffa, un tessuto, un velluto. E’ un’operazione di taglio con la quale il pelo residuo sulla superficie del tessuto viene rasato o reso di lunghezza uniforme.
  • Cimossa: bordi laterali dei tessuti resi più resistenti da una lavorazione più fitta per far sì che la stoffa non sfilacci nel senso della lunghezza. Sovente sulla cimossa viene eseguita una stampigliatura o una tessitura portante la marca del fabbricante o la composizione del tessuto: “cimossa parlante”.

Dizionario dei Tessuti - Cimosa

  • Ciniglia: filato composto da un filo ritorto che trattiene fra i suoi capi ciuffetti di pelo ritto e voluminoso. Viene usato in maglieria oppure per realizzare un tessuto omonimo. L’effetto finale è quello del velluto, ma molto più morbido e aperto. Caratterizzato da una struttura ad alta voluminosità, ottenuto con tecnica particolare di torsione e di rasatura della superficie del filato stesso. Il suo uso è applicato alla fabbricazione dei tessuti detti “falsi velluti”.

Dizionario dei Tessuti - Ciniglia

  • Cocco o coir: fibra proveniente dal frutto della Cocus nucifera.
  • Coloranti reattivi: coloranti per fibre cellulosiche. Prendono il nome di reattivi perché sono in grado di reagire con il gruppo ossidrile della cellulosa, formando un legame covalente.
  • Cono: anima su cui si avvolge il filato nelle rocche, in cartone o plastica, a volte la sua forma è un tronco di cono.

Dizionario dei Tessuti - Cono

  • Conocchia: regge la lana per filare con il fuso.
  • Contafili: è uno strumento ottico simile ad una lente di ingrandimento ideato per contare i fili della trama di un tessuto.
  • Cordonetto: filo in cotone o lino molto robusto impiegato come cucirino per realizzare ricami applicati secondo un disegno ben preciso su capi già finiti. Può essere lavorato a maglia per maglie estive pesanti e traforate. Indica anche un tessuto realizzato con questo filato e lo spazio fra una costa e l’altra nei tessuti a coste.
  • Cotelé: tessuto a coste.

Dizionario dei Tessuti - Cotelè

  • Cotone: fibra tessile ricavata dai peli che rivestono i semi della pianta omonima. Esistono cotoni di diverse qualità secondo la provenienza. I cotoni si classificano a seconda del titolo, mentre la lunghezza della fibra ne determina la qualità: più è lunga, più il cotone è lucente, resistente e pregiato. La lunghezza della fibra, cioè il taglio, può misurare da meno di 20 a più di 40 millimetri. Il cotone è una fibra leggera e robusta allo stesso tempo, non protegge dal freddo come la lana ma protegge dal caldo. Dopo il lino e la lana il cotone è la fibra tessile più antica. Il tessuto di cotone è il più diffuso al mondo. La sua manutenzione non richiede particolari attenzioni.
  • Cotone idrofilo o lana di cotone: tipo di cotone posto in commercio dopo essere stato sottoposto a cardatura ed a procedimenti chimici come il candeggio rendendolo atto all’assorbimento dell’acqua.

Dizionario dei Tessuti - Cotone Idrofilo

  • Craccante: indica la sensazione che dà la seta naturale al tatto.
  • Cotone mercerizzato: filato di cotone che subisce un trattamento con bagno di soda caustica.
  • Crespo o crêpe: tessuto dall’aspetto increspato. Questa caratteristica viene ottenuta con una speciale armatura o con una torsione molto elevata dei filati, per cui si ottiene un effetto ondulato e mosso nella superficie. L’arricciatura si può ottenere anche durante le fasi di finissaggio per effetto del diverso restringimento di alcuni filati.

Dizionario dei Tessuti - Crespo o crêpe

  • Crepella: tessuto in lana con superficie leggermente crespa.
  • Crinolino: tessuto di lino o cotone con il ripieno di crine bianco, soffice ed elastico, utilizzato per fare un’ampia sottana detta crinolina da indossare sotto l’abito per dargli un aspetto gonfio e sollevato.
  • Cupro: la fibra di cupro è conosciuta anche con il nome Bemberg, nome dell’azienda che l’ha inventata e la commercializza con il proprio marchio. Nasce dalla cellulosa della fine peluria che riveste i semi del cotone; viene prodotta come filo continuo, con caratteristiche in parte analoghe a quelle della viscosa, di cui però è più resistente all’umidità. Filato derivato dalla cellulosa, mano morbida, buona resistenza all’usura, ottima traspirabilità e igroscopicità, brillantezza cromatica, facilità di tintura e stampa, biodegradabilità.

Dizionario dei Tessuti - Cupro


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