Dizionario dei Tessuti – B

Nel Dizionario dei Tessuti potete trovare la descrizione di tutti i termini specifici utilizzati in ambito tessile e sartoriale.

B

  • Bachicoltura: l’allevamento dei bachi da seta.
  • Bandolo: estremità del filo avvolto in una matassa.
  • Barrato: difetto del filato o del tessuto che presenta righe o segni irregolari. Effetto di righe in senso orizzontale nel tessuto.
  • Bastonino: disegno caratteristico per tessuti di camiceria o abiti leggeri, ottenuto in tessitura o con la stampa. Si tratta di un motivo a strisce regolari e parallele scure alternate a strisce chiare; la larghezza di questi bastoncini va da 1 mm a 10 e più; mm.

  • Batavia: nome della saia 4:4 con 2 punti di legatura per ordito (batavia classica).
  • Batik: tipo di stampa per tessuti che si effettua spalmando di una speciale cera quelle parti di stoffa che non si vuole che prendano colore. II metodo è originario dell’India ed è stato molto diffuso negli anni ’60 e ’70 per abiti e camicie di stile folk o etnico. Tecnica particolare di stampa originaria dell’isola di Giava. Tecnicamente funziona in questo modo: il tessuto viene ricoperto con uno strato di cera che va applicata in base al disegno che vogliamo ottenere (le parti che non devono essere tinte vanno ricoperte). Successivamente il tessuto viene immerso in un bagno di tintura, per cui il colore non può penetrare dove è deposta la cera, che funge da riserva. La cera viene poi eliminata immergendo il tessuto in acqua tiepida. Ripetendo più volte l’impregnatura e tingendo con colori contrastanti si ottengono intricati disegni multicolori. Laddove la cera si screpola, appaiono degli effetti di striature. Per estensione il termine indica il tessuto decorato con tale procedimento. L’effetto “batik” può anche essere simulato da tecniche di stampa diverse.

  • Batista: tipo di tessuto molto fine, trasparente e leggero di mano morbida realizzato in lino ad armatura tela. La tela è tessuta molto fitta, quasi a 50 fili per centimetro, in ordito e in trama. Attualmente la parola batista viene utilizzata per indicare tessuti a trama fitta che possono essere realizzati anche con cotone e altri filati. Per questo motivo è sempre bene distinguere la tipologia di batista (es. batista di cotone, batista di lino, etc). Adatto all’abbigliamento femminile, come camicette e biancheria fine era utilizzato negli anni passati per fazzoletti, sottovesti, camicie da notte e da giorno.

  • Bava: filamento continuo emesso dal baco da seta per costruire il bozzolo. La bava è composta a sua volta da due filamenti incollati tra di loro detti “bavelle”.
  • Bavella: insieme delle bave esterne del bozzolo disposte irregolarmente che si estraggono come cascame prima di iniziare la dipanatura del filamento regolare e continuo.
  • Beaverteen: tipo di fustagno.
  • Binatura: si mettono assieme più trefoli (capi) torcendo più fili sottili per ottenere un filato di dimensioni maggiori, le torsioni di ogni singolo trefolo si stabilizzano evitando l’inconveniente di vedere il filato torcersi su sé stesso, formando dei cappi, o un lavoro di maglieria deformarsi, andando in sbieco, seguendo la torsione di un solo capo.
  • Bisso: filamenti setosi e lucenti che secernono alcuni molluschi, come il mitilo e la pinna, per fissarsi al fondo marino. Possono essere tessuti come la seta, in una stoffa morbida e delicata di qualità rara e costosissima e che anticamente era riservata solamente ai re. Per estensione viene definito bisso un tessuto particolarmente fine e delicato in seta o lino.

  • Borra (o DUVET o SOTTOPELO o TIFLIT): preziosa coltre protettiva (nelle capre cachemire e camelidi in genere) sottostante al pelo di superficie (lungo ed ordinario) che ripara l’epidermide degli animali che vivono nei climi freddi; è costituita da fibre corte e finissime e rappresenta la parte nobile usata dall’industria per la realizzazione di prestigiosi manufatti di cachemire e cammello.
  • Bottonato: filo che ingloba fiocchetti, pallini, che danno l’effetto bottonato.

  • Bouclé: filato fantasia caratterizzato da nodini e piccoli occhielli. Viene usato in maglieria o tessuto. Si dice anche del tessuto con superficie a nodi e riccioli, simile all’Astrakan.

  • Bourette: filato di seta ottenuto dai cascami, la peluria della parte esterna o interna del bozzolo, viene filata dopo cardatura, filato grosso e irregolare non ha le caratteristiche di finezza e lucentezza della bava.
  • Broccatello: broccato leggero con disegni lucidi su fondo opaco o viceversa (simile al damasco).
  • Broccato: tessuto con motivo o figure a rilievo sul diritto. Solitamente prezioso per l’utilizzo della seta e di fili d’oro e d’argento è stato usato per abiti da sera fin da metà Ottocento. Oggi indica un tessuto a disegno irregolare; in passato designava un tessuto di seta arricchito da oro e argento. Tessuto che presenta al diritto dei motivi ornamentali in rilievo. I disegni sono prodotti da catene e da trame che sono aggiunte al tessuto di fondo e che appaiono soltanto sul diritto.


Leggi anche

Fodera | Dizionario dei Tessuti

Feltro | Dizionario dei Tessuti

ECOPELLE e FINTA PELLE: che cosa sono

Jersey | Dizionario dei Tessuti