tessuto broccato

Broccato | Dizionario dei Tessuti

Il tessuto broccato (o spolinato) è un tessuto operato, con complessi disegni colorati ottenuti grazie a trame discontinue che non attraversano il tessuto in tutta la sua ampiezza, realizzato su telai appositamente predisposti. A partire dal XIX secolo viene generalmente tessuto con un telaio Jacquard, precedentemente si impiegava il telaio a tiro. Nella tessitura industriale il termine è utilizzato anche per designare una stoffa operata con elementi in ordito e che quindi necessita di più orditi, uno per il fondo e altri per l’opera. Le trame supplementari si chiamano trame broccate (o trame d’effetto) e concorrono a costruire il disegno che si stacca dal fondo di un altro colore. Le trame broccate possono essere in seta policromata, filato lamellare di oro o di argento, ondè, frisé o ciniglia e sono presenti soltanto in alcune zone del tessuto per evidenziare alcuni dettagli o definire dei particolari effetti. Il verbo broccare significa “tessere a brocchi” e deriva proprio da questa speciale tecnica di tessitura. Spolinato è un sinonimo di broccato. I fili e le trame supplementari, sul rovescio possono essere fissati al fondo o rimanere liberi a formare delle briglie, e quindi non compaiono sul diritto, perché non occorrono per il disegno.

Il materiale che lo costituisce tradizionalmente è la seta, di titolo finissimo, con l’aggiunta di trame metalliche preziose in oro e argento. La tecnica si applica anche ad ogni altro tipo di fibra, ma il broccato di seta è il più prezioso. I tessuti broccati hanno origine molto antica e si trovano in ogni contesto storico e culturale. Tessuto prezioso sia per il materiale, la seta, sia per la complessità della lavorazione che era esclusiva dei nobili, del clero e dei regnanti. Importanti centri di produzione del nobile tessuto in Italia furono Venezia, Firenze, Genova e Milano. Dal XIX secolo la sua produzione cominciò ad essere eseguita con telai Jaquard, cosa che abbassò di molto i tempi di esecuzione e quindi i costi.

Oggi l’uso di questo tessuto è particolarmente diffuso nel campo dell’arredamento per cuscini, poltrone, tendaggi; nell’arredo sacro, per paramenti e addobbi, nella ricostruzione storica con capi d’abbigliamento per palii e sfilate.

Caratteristiche tecniche Broccato

  • MANO: semiruvida;
  • COMPOSIZIONE: mediamente metà poliestere, metà cotone;
  • UTILIZZO: arredamento, abbigliamento;
  • LAVAGGIO: lavare a bassa temperatura o a secco, secondo indicazione. Non strizzare.

Il Broccato è un tessuto che racconta di ricchezza e lusso, di eleganza e ricercatezza, diventando manifesto di eterna contemporaneità che racchiude tutta la bellezza di epoche lontane. La caratteristica principale del broccato è il suo disegno in rilievo. Questo si ottiene aggiungendo altre trame sopra il fondo, dal quale quindi si staccano nettamente. E il nome “broccato” deriva proprio da questa caratteristica: brocco significava infatti ornato di punte, di anelli di filo in rilievo. Questa tecnica si può utilizzare anche con altri tessuti oltre la seta, che diventa poi il fondo del tessuto stesso. Per esempio, se il tessuto di fondo è un lampasso il risultato sarà un lampasso broccato. Esistono due tipi di broccato:

  • il broccato matelassé: tessuto doppio che, per i suoi rilievi, sembra imbottito;
  • il broccatello: tessuto che appartiene alla famiglia dei lampassi. Ha come caratteristica il fondo, costruito con ordito e trama in canapa o lino, quindi rigido, da cui si staccano i disegni, con un altro ordito e trame lanciate in seta, che risultano in rilievo.

Un particolare tipo di Broccato è il broccato sardo, le sue radici risalgono al 300 d.C. in Asia. In passato veniva utilizzato come merce di scambio e ceduto in eredità, oggi viene usato per realizzare importanti abiti della tradizione popolare e i colori indicano particolari fasi della vita di chi li indossa.

tipico costume sardo broccato

 

Utilizzo del tessuto Broccato

Il broccato è un tessuto molto resistente e vivace, dato che generalmente presenta disegni e rilievi molto vistosi e di diverso colore. Anticamente, data la sua preziosità, veniva utilizzato unicamente da papi e monarchi. Ancora oggi viene largamente usato per la realizzazione di paramenti sacri. Normalmente si usa per tappezzare divani e sedie proprio per la sua resistenza, ma lo vediamo anche su altri tessuti della casa, come cuscini e persino tende. Il suo aspetto lo rende ideale per aggiungere un tocco di personalità agli ambienti. E’ il tessuto tipico del costume sardo tradizionale e negli ultimi anni è stato spesso scelto dai grandi stilisti per le loro collezioni.

Broccato – Come si realizza

BROCCATO e DAMASCO – differenze fra i tessuti

Ad una prima occhiata broccato e damasco possono sembrare uguali, ma la differenza sta nel lato B del tessuto; infatti il broccato sul rovescio ha visibili i fili del disegno che si staccano nettamente dal fondo. La trama del broccato non va infatti da un estremo all’altro del tessuto, ma è interrotta: questo è dovuto al fatto che le navette che ne muovono i fili sono utilizzate solo dove devono creare il disegno. Per questo il rovescio, in alcuni punti, presenta soltanto il fondo, mentre la superficie crea quasi l’illusione che il disegno sia stato ricamato sopra il fondo. Ciò permette di risparmiare un bel po’ di filato: ragion per cui i  tessuti prodotti con fili d’oro e d’argento erano molto spesso broccati, perché questa tecnica permette meno spreco.

La produzione dei tessuti Broccati nei secoli

Nel Settecento il broccato si realizzava su un telaio a tiro, una macchina che per funzionare aveva bisogno di almeno due persone: il tessitore e un aiutante. Quest’ultimo aveva il compito di tirare le manopole a lato del telaio per sollevare i licci, muovendo i fili dell’ordito perché s’intrecciassero con quelli della trama. Se c’è più di una trama, come richiedono questi tessuti, il lavoro è molto più complesso. Soltanto i più ricchi potevano permetterselo, fin dal Medioevo. Il suo costo, infatti, non dipendeva soltanto dall’uso della seta: i broccati venivano prodotti nell’Impero bizantino anche prima che il mondo scoprisse come produrre la seta.

telaio jacquard produzione broccatoCon l’invenzione del telaio Jacquard la produzione dei tessuti broccati è diventata decisamente più semplice. Quello che prima era compito dell’aiutante, da inizio Ottocento era svolto da una macchina, grazie a cartoni azionati dal tessitore che spostavano automaticamente i fili per creare il disegno. È cambiata quindi la tecnica di produzione, ma non il valore: i broccati restano tessuti preziosi, sia per il tipo e numero di fili usati, sia per la loro complessità. Poiché per realizzare un tessuto broccato è necessario che il tessitore sia molto esperto e sappia evitare eccessivi spessori dovuti agli accavallamenti e le sovrapposizioni tra trame differenti nei cambi di colore e nelle aggiunte, nel XVIII secolo è stata inventata la tecnica del point rentrée.

TESSUTO DISPONIBILE▶

tessuto broccato

Per saperne di più:

  • WIKIPEDIA: https://it.wikipedia.org/wiki/Broccato
  • TRECCANI: http://www.treccani.it/enciclopedia/broccato/
  • SAPERE.IT: http://www.sapere.it/enciclopedia/broccato.html
  • TRAMA E ORDITO: https://trama-eordito.blogspot.it/search/label/3.1.12.%20Dizionario%20Moda%3A%20B
  • VOGUE: http://www.vogue.it/news/encyclo/tessuti/b/broccati-e-damaschi
  • ARTIMONDO: https://www.artimondo.it/magazine/broccato-glossario-artigianato/
  • ELLE: https://www.elle.com/it/moda/tendenze/news/g1414621/moda-inverno-2017-cappotti-jacquard-vestiti-eleganti-broccato/
  • IO DONNA: https://www.iodonna.it/personaggi/star-look/2016/11/02/tendenza-tapestry-le-star-si-vestono-doro-fiori-e-broccati/?refresh_ce-cp
  • STILE.IT: http://www.stile.it/2010/11/29/velluto-e-tessuti-broccati-1550-id-109207/
  • DIMMI: http://dimmibg.it/broccato-un-tessuto-pregiato-non-e-mai-stato-cosi-popolare/
  • RIVISTA DONNA: http://www.rivistadonna.com/wp/2014/07/23/moda-sarda-tradizione-in-passerella-nel-mondo/
  • THE DUCKER: https://www.theducker.com/fashion-glamour/fashion-news/il-broccato-re-dautunno/

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